Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza
Art. 10, c. 8, lett. a), d.lgs. n. 33/2013- AVVISO per la consultazione pubblica sul Piano triennale di prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2019-2021
- TRIENNIO 2014-2016 [376,73 KB]
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TRIENNIO 2015-2017 [417,49 KB]
- Procedura Aperta ai fini dell'approvazione del Piano Anticorruzione [296,4 KB]
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TRIENNIO 2016-2018 [1992,91 KB]
- TRIENNIO 2017-2019 [7050,38 KB]
- TRIENNIO 2018-2020
Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
Art. 1, c. 8, l. n. 190/2012, Art. 43, c. 1, d.lgs. n. 33/2013- ESPOSITO GIUSEPPE - Nomina Responsabile in materia di prevenzione della corruzione (Decreto Sindacale n. 4 del 27.06.2019)
- ESPOSITO GIUSEPPE - Nomina Responsabile della Trasparenza
- ESPOSITO GIUSEPPE - Nomina Responsabile in materia di prevenzione della corruzione (Decreto Sindacale n. 2 del 19.10.2018)
- ESPOSITO GIUSEPPE - Dichiarazione di insussistenza cause di inconferibilità e incompatibilità
- CONFORTO ELISA - Nomina a RPC [148 KB]
- CONFORTO ELISA - Dichiarazione di insussistenza cause di inconferibilità e incompatibilità [37,29 KB]
Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità
Questa sezione può essere utilizzata da qualsiasi dipendente dell'Ente e delle sue società partecipate che sia venuto a conoscenza di situazioni di illecito e intenda segnalarle. Tali fatti sono i più diversi, dai fatti di corruzione ed altri reati contro la pubblica amministrazione a fatti di supposto danno erariale o altri illeciti amministrativi che si perpetrino a danno del Comune di Bagnolo di Po.
I cosiddetti segnalatori (whistleblowers) godono di una speciale tutela da parte dell’ordinamento. In particolare, la legge e il Piano Nazionale Anticorruzione (P.N.A.) prevedono che:
- l’amministrazione ha l’obbligo di predisporre dei sistemi di tutela della riservatezza circa l’identità del segnalante;
- l’identità del segnalante deve essere protetta in ogni contesto successivo alla segnalazione; nel procedimento disciplinare, l’identità del segnalante non può essere rilevata, ove la contestazione dell’addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione, anche se conseguenti alla stessa. Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte sulla segnalazione e la conoscenza dell’identità del segnalante sia indispensabile per la difesa dell’incolpato, la segnalazione sarà utilizzabile ai fini del procedimento disciplinare solo in presenza di consenso del segnalante alla rilevazione della sua identità;
- la denuncia è sottratta all’accesso previsto dagli articoli 22 ss. della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Per le segnalazioni compilare il modulo che trovate al seguente link https://wb.anticorruzioneintelligente.it/anticorruzione/index.php?codice=VKYLX8&dipendente=1 , e che sarà trasmesso in modalità di anonimato protetto, al responsabile per la prevenzione della corruzione del comune di Bagnolo di Po.
Relazione del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
Art. 1, c. 14, l. n. 190/2012- RELAZIONE RPC 2019
- RELAZIONE RPC 2018
- RELAZIONE RPC 2017
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RELAZIONE RPC 2016 [32,47 KB]
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RELAZIONE RPC 2015 [19,67 KB]
- RELAZIONE RPC 2014 [146,5 KB]
Provvedimenti adottati dall'A.N.AC. ed atti di adeguamento a tali provvedimenti
Art. 1, c. 3, l. n. 190/2012Nessuno.
Atti di accertamento delle violazioni
Art. 18, c. 5, d.lgs. n. 39/2013Nessuno.